Il video di oggi riguarda una canzone che ho sempre avuto molto a cuore. Varrebbe la pena leggerne il testo e sentirla in diverse versioni di cui, possibilmente, una cantata (certamente Billy Holiday l’ha incisa, ricordo anche una versione di Shirley Horn molto bella). Un’altra versione strepitosa che mi viene in mente è quella di Bill Evans nell’album “Alone”.
La versione che vi propongo mi sta particolarmente a cuore perché raramente capita di sentire una canzone suonata da uno dei suoi compositori. È questo il caso del chitarrista Herb Hellis, il quale figura insieme a Lou Carter e Johnny Frigo fra gli autori del brano. Il motivo per cui trovo importante ascoltare una versione del compositore è la possibilità di avere un’immagine della struttura armonica e melodica della composizione che sia quanto più fedele all’originale, fermo restando che anche lo stesso compositore fornisce una sua “visione” personale quando interpreta il brano.
Per dirla in altri termini, ascoltare Detour Ahead suonata da Herb Hellis e poi confrontarla con le versioni di altri interpreti è come leggere Dante e poi scoprire Leopardi o Carducci: ci permette di comprendere le radici di questi ultimi.